Turismo in zona

Il territorio e la sua storia si possono rivivere nel museo della Regia Cristalleria e delle Ceramiche della Chiusa, nel museo della Resistenza e in quello dedicato alla fotografia di Michele Pellegrino presso il Parco.

 

Regia fabbrica di CristalliMuseo della Regia Cristalleria e della cristalleria

 

Al primo piano di un palazzo quattrocentesco, il museo conserva preziose testimonianze dell’attività della Regia Fabbrica dei vetri e dei cristalli e della ceramica della Chiusa, manifattura in attività tra metà del Settecento e metà Ottocento. La fabbrica è stata un importante elemento di aggregazione e ricchezza per la comunità di Chiusa, dando per molti anni lavoro alla popolazione della Valle di Pesio. Oggi il museo espone la produzione della fabbrica: specchi, lastre per finestre, ampolle, vasi, compostiere di vetro e di cristallo, lucerne e candelabri. Una parte dell’allestimento è dedicata a un’altra caratteristica produzione chiusana del XIX secolo, la ceramica da fuoco e quella decorata a mano: sono esposti alcuni esempi dei raffinati servizi da tavola che da Chiusa partivano per essere venduti in tutta Italia e oltralpe.

 

 

Museo della ResistenzaMuseo della Resistenza

Al secondo piano dell’antico palazzo municipale il Museo della Resistenza rappresenta uno spazio importante per Chiusa di Pesio, allestito al termine di un lungo lavoro di riflessione e ricerca storica iniziato negli anni Ottanta, sulle vicende dei partigiani della Valle Pesio e, in generale, sul periodo della Resistenza, inquadrato qui in una visione non solo locale, ma anche nazionale. Il percorso comprende la mostra “I sentieri della memoria”, un allestimento permanente con materiale storico di grande impatto emotivo: sono esposti oggetti, materiale stampato, filmati e documenti sonori. Partendo dalla storia del territorio, tramite percorsi flessibili, espositivi e multimediali, è possibile approfondire aspetti particolari sugli anni della guerra. Il visitatore può intraprendere due percorsi: quello rosso sviluppa il tema “Novecento, secolo delle Guerre”, mentre quello giallo è incentrato sui “Sentieri di libertà in Valle Iosina, Pesio, Ellero, Maudagna e Corsaglia”.

A disposizione del visitatore anche un archivio documentale, una biblioteca specializzata, un laboratorio didattico e una postazione informatica. L’obiettivo è creare uno spazio aperto per la discussione, lo studio e la condivisione del ricordo, al fine di creare un archivio di “memorie individuali” in stretta relazione con il territorio.

 

 

 

 

Museo fotografie Michele PellegrinoCollezione fotografica di Michele Pellegrino

Il Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro ha allestito, all’interno della sede di Via Sant’Anna, un’esposizione permanente dedicata alle opere del fotografo chiusano Michele Pellegrino. Esposte sia in Italia che all’estero e raccolte in numerose pubblicazioni, le fotografie in bianco e nero di Michele Pellegrino contengono una personale ricerca sulla montagna, soprattutto negli anni pesanti dell’esodo verso la pianura, un’indagine sulla vita claustrale di diversi ordini monastici e sull’architettura considerata “minore”. Bellissimi alcuni vividi spaccati di vita, ritratti negli anni ’70.

L’esposizione antologica è articolata in otto sezioni: Luoghi dell’acqua, Incanti ordinari, Visages de la contemplation, Alta Langa, Scena di matrimonio, Alpi Liguri – Marittime – Cozie, Monte Bianco e Una traccia nel tempo. In tutto 300 immagini, disposte in uno spazio di circa 500 mq, attraverso un percorso lineare lungo oltre 200 m.

 

 

 

 

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